>> I riti, secondo una definizione antropologica, sono i promemoria attraverso cui una societa’ ripete a se stessa le fondamenta culturali sulle quali si poggia. Quando i valori di riferimento cambiano, i riti si adeguano: alcuni si perdono, altri diventano puro folklore, altri ancora si modificano per accordarsi ai nuovi tempi. Oppure, come suggerisce l’opera di Dario Lazzeretto, si generano sconcertanti ibridi, riti nuovi che fagocitano quelli superati, assumendone forma e linguaggio. Cosi’, il regolamento di un celebre format televisivo si traveste da liturgia religiosa, proclamando la nascita di un nuovo credo: la cieca fede nella voce dei media, la sacralita’ dell’apparire, la conquista del Paradiso della Popolarita’. <<
Elena Roncaglia
.
.
ARTISTI:: Dario Lazzaretto
.
Patrocinio:: Comune di Ferrara; Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali | Collaborazione:: Uffico GAI di Ferrara; Ass. Punto Zero.
.
A cura di: Yoruba diffusione arte contemporanea
>> I riti, secondo una definizione antropologica, sono i promemoria attraverso cui una societa’ ripete a se stessa le fondamenta culturali sulle quali si poggia. Quando i valori di riferimento cambiano, i riti si adeguano: alcuni si perdono, altri diventano puro folklore, altri ancora si modificano per accordarsi ai nuovi tempi. Oppure, come suggerisce l’opera di Dario Lazzeretto, si generano sconcertanti ibridi, riti nuovi che fagocitano quelli superati, assumendone forma e linguaggio. Cosi’, il regolamento di un celebre format televisivo si traveste da liturgia religiosa, proclamando la nascita di un nuovo credo: la cieca fede nella voce dei media, la sacralita’ dell’apparire, la conquista del Paradiso della Popolarita’. <<
Elena Roncaglia